FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

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Mago.Juz
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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda Mago.Juz » mar feb 24, 2009 2:53 pm

quindi anche il movimento dipende dai punti 1 e 2?
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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda ruben » mar feb 24, 2009 4:41 pm

esatto Marvel.

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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda istrice » mer feb 25, 2009 3:12 pm

Ciao a tutti...Volevo chiedere se si poteva inserire qualche fondamentale su come strutturare una scaletta di uno spettacolo(se è un argomento già  trattato chiedo scusa ma mi deve essere sfuggito).Nel senso su come far succedere gli effetti sia sulla scena che con il close up,perchè ad esempio mi è parso di notare che troppe carte al pubblico annoiano e che preferiscano l'apparizione sparizioni,ricostruzioni ecc...Ma senza carte che maghi siamo!!Io ho spesso usato la tecnica di alternare es carte,palline,carte,corda,carte.....ecc....ma volevo sentire qualche consiglio sicuramente più esperto.

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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda ruben » mer feb 25, 2009 6:24 pm

Per rispondere a Istrice:

Perche. Il mago afforza deve avere le carte in mano? Per definirlo tale?

Sto scrivendo LA CONTINUITA cioe (IL COPIONE)
Incominciamo per prima con il progetto.

UNA COSA ALLA VOLTA-NON ANDIAMO IN FRETTA ALTRIMENTI USCIAMO FUORI SCALETTA.
Ultima modifica di ruben il gio feb 26, 2009 7:06 am, modificato 3 volte in totale.

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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda ruben » mer feb 25, 2009 6:33 pm

PROGETTARE SU CARTA

La prima technica impiega l'applicazione del sistema decimale che viene usato dalle librerie per catalogare. Questo dipende sull fatto che possiamo trovare il decimale che si puo inserire in mezzo a due numeri. Un Copione scritto ti darà  un chiaro quadro della tua rutina, aiutandoti a riconoscere i punti di correzzione, ed eventuali addizzioni.

INSERIRE UN PROGETTO

Dividi le azzioni di un progetto in varie mosse. Una mossa corrisponde ad un passo nella continuità  (copione) l'uso di diversi condizioni ti aiuta a prevenire confusione. L'ordine non conta, gli darai cura automaticamente quando lavorerai le mosse nella continuità  (copione). Questo si fa scrivendo la lettera di referenza di ogni mossa dopo l'appropiato passo. Anche se dovresti usare un'altro progetto, non c'è bisogno di riscrivere il copione. Basta solo cancellare le lettere di referenza delle (vecchie mosse) e inserire le nuove.

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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda ruben » gio feb 26, 2009 4:55 pm

LO SCENARIO

Quando hai progettato la rutina e sei sodisfatto e decidi dove il materiale e le mosse sono d'intratenimento e sono idonie alla continuità  (copione) scrivi un scenario che dimostra tutta la sequenza della presentazione. Il paragrafo che dice (presentazione) descrive cio che vuoi fare, dopo di che ,devi numerare ogni sentenza(frase) di cio che si fa.

Creare il copione (manoscritto) solo quando hai accquistato esperienza come conjurer-drammaturgo,tu puoi scrivere un dialogo direttamente dal scenario.
Sei solo e dentro una stanza chiusa.Ripassa il tuo spettacolo (rutina) passo passo. Commenti mentre lo fai. Parla ad alta voce per far sicuro che sia naturale. Fai questo in personaggio.Scrivi tutto su carta il positivo e negativo dove tu pensi per correggere in lettere maiuscole e minuscole cio che e piu o meno importante. Facendo note scritte usando un (outline) abbozzo in due colonne. Usando numeri romani in parentesi e.g. I,II,III, oppure 1,2,3. Scrivi abbozzo in grande sotto scrivi in prima colonna (scenario)-all'altro lato scrivi idea per i versi.
Ultima modifica di ruben il mar ott 02, 2012 6:36 pm, modificato 2 volte in totale.

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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda ruben » mer mar 04, 2009 11:59 am

IL CONJURER MIMO

Il mimo non e necessariamente silenzioso. Si accompagna con il discorso. E con cio si deve agiungere le azzioni con le parole. Quando il mimo non duplica il significato delle parole, lui dirà  due cose diverse nello stesso tempo. Se il tuo publico segue entrambi le cose diventerà  confuso. Ma quando si dice esattamente la stessa cosa a una volta in due modi diversi, le combinazioni si rinforzano.

Ricordiamo che certe personehanno la mente a gli occhi.
capiscono quello che vedono. Altri hanno la mente nelle orecchie,capiscono solo le parole. Cio significa che non seguono le tue parole se non quelle spiegate. Se il publico capisce il (tuo mimo) seguiranno la continuità  (copione). Dovete sempre controllare l'attenzione.

Ogni movimento deve esprimere una esatta idea di cio che tu mostri al publico. Fai esercizi significanti con le tue azzioni senza usare i props. (PROVACI) propio come fa un mimo senza niente in mano. Ricordiamo che ( il mimo) e usare tutto il corpo in seguenza e armonia.

IL MIMO SIMBOLICO

Questo a che fare su oggetti di fantasia (cio che non esiste) ma le azzioni sono gli stessi come se gli oggetti fossero nella tua mano,ma non sono,si usa per descrivere un qualcosa solo con gesti. In pratica, senza che c'è ne accorgiamo siano tutti mimi,sia nella vita quotidiana, che nei nostri spettacoli.

Mimo simbolico e artificiale. Il mimo realistico non serve se non e convincente. Mimo simbolico si usa per spiegare un tuo commento. Si puo usare invece di parole, ma non e sufficiente. Le azzioni devono spiegare.
Ultima modifica di ruben il mar lug 21, 2009 8:09 am, modificato 1 volta in totale.

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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda ruben » gio mar 05, 2009 11:29 am

REALISMO contro FANTASIA

La magia imita l'impossibile, e certe impossibilità  sono abbastanza plausibili che almeno una parte del publico ci crede.
E offerto a loro come un autentico fenomeno, e i spettatori la prendono sul serio senza essere eccesivamente creduli.
La plausibilità  varia con il conjurer, la situazione, e con il suo individuale spettatore.
L'illusioni realistiche sono rare. Molte rutine sono elencate come fantasia. Il conjurer fantastico attira il publico in uno stato di mente nel modo di come si vede la fantasia in teatro. Gli spettatori non possono essere tirati a credere che un conjurer di fantasia e una cosa seria. Non fatelo.
Si devono solo divertire, invece di essere increduli. Un illusione puo essere presentata come fantasia o realismo, ma questo dipende esclusivamente dal tuo personaggio e tipo di publico.
Ultima modifica di ruben il gio mar 05, 2009 4:17 pm, modificato 1 volta in totale.

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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda ruben » gio mar 05, 2009 11:33 am

VISTO CHE SI E PARLATO MOLTO SUI PREZZARI E IN PARTICOLARE SUL QUANTO DURA UNO SPETTACOLO.
STO FORMULANDO CIO CHE CREDO SIA UTILE PER NOI TUTTI E NE PARLERO PROSSIMAMENTE.

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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda ruben » ven mar 06, 2009 4:20 pm

QUANTO DURA UNO SPETTACOLO

Ci sono molti pro e con tra conjurers in riguardo questa frase. In fatti si dice "breve e meglio". e una frase molto difusa tra il professionista e il layman. Dunque, chiunque avvoca una grande durata deve essere preparato a presentare un forte argomento. In un certo senso l'opinione della brevità  e basato sull'insuccesso che distingue tra la natura della rutina e la natura dell atto(act). E vero che certi atti (acts) sono lunghi. Si puo' rimediare solo usando poche rutine; ma non segue, pero, che una individuale rutina sia più breve. A me, per quanto mi riguarda mi ricordo si diceva sempre; "always send them away, wanting more" (Mandali via, volendo di più). Comunque questo e un parere solo di un senso. Possiamo osservare questo argomento dando al publico meno di cio' che vogliono; e possiamo pure farli volere di più di cio' che li diamo.
Comunque, quest'ultima polizza e migliore. Molti trucchi sono lunghi per se stessi, non aggiungete a questi altro materiale altrimenti il publico si annoia. Il materiale deve andare al sodo-basta. Se la rutina e troppo corta, non avrà  un grande interesse. Insomma certe volte i due poli si contradicono.

DURATE E COSTI

Per quanto mi concerne la durata di uno spettacolo di casino' (vegas-rino) e simile-corre dalle 15 ai 20 minuti. generalmente mezzora e piu' che sufficente, specialmente in un varietà , dove comunque corre non piu' di 20 minuti ( e questo e un regalo), generalmente in certi sono non piu di 3-5 miniti.
Spettacoli di teatro vanno nella stessa categoria. Salvo se non sei solo TU che offri una ora-ora e mazzo e non più.

POI DIPENDE CHI SEI,QUANTO ESPERIENZA HAI,DOVE DEVI FARE LO SPETTACOLO.
(DOVE-COME-QUANDO,E PER CHI)
Le tue esigenze,personale se ci sono,animali vivi se inclusi,audio ect. tutti fanno somma. di questo si parla nel forum.
cercate di educare la vostra clientela a solo mezzora, se potete. Agenzie hanno una percentuale quindi sapete conttatare con loro tutto su carta.
La vostra professione- chi siete.
x mezzora un professionista vale 1,200-1,500 euro per una ora e non mneo di -quaranta minuti.
Matrimoni 200,350,400 euro per mezzora,quaranta minuti.
comunioni 150,200,350 euro mezzora-quaranta minuti.
(NIENTE TAGLI DI TORTE,NIENTE BABY SITTER,O ESSERE ANIMATORI-SIETE ARTISTI BASTA)
Compleanni 100,150,mezzora,quaranta minuti.

Tariffe possono cambiare vi ricordo in base al tipo del vostro spettacolo ed esigenze e sopratutto la ESPERIENZA.
Se avete domande scrivetele.

La parcella

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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda ruben » lun mar 09, 2009 7:42 am

L'AFFARE E I VERSI

La lunghezza di uno spettacolo o rutina e governato dalla tua abilità  di far si che il publico vuole di più. Di questo ne abbiamo gia parlato. Lo spettatore e interessato ad un punto e basta, e per la precisa lunghezza di tempo che ha bisogno per capire. Se offri un nuovo materiale prima che lui ha capito il vecchio, lui perderà  il filo della rutina e l'interesse. Quando un punto e chiaro non e più interessante. Se spendi ancora un secondo iN più perdi il publico. Spendi meno tempo possibile per arrivare al dunque (il punto). Il publico vuole il sodo. Se fai di meno crea confusione nella loro mente,se fai troppo non da informazione.
Ne parlo al post di video.
Esempio:
Quando ero ragazzo il mio maestro teatrale magico mi fece incontrare uno dei grandi cardman della Pennsylvania negli USA. Sig. Ned Rutledge che aveva publicato un libro sulle carte,(questo libro me lo ha regalato). Dunque, mi disse fammi vedere un po di cosa fai. Subito mi ha fermato e mi disse:
"ma perche fai tutti questi tagli fantastici,e flourishes solo per localizzare o controllare una carta scelta?" "per poi farla apparire altrove"
"sei sbagliato caro figlolo" Non e necessario fare tutta questa confusione nella testa gella gente. Il publico vuole vedere il risultato adesso. Se devi fare questi bellissimi tagli e flourishes falli come esibizione.
Spero avete capito il mio punto.
Continuiamo:
I conjurers inesperti trascurano completamente il publico mentre dispongono l'attrezzatura di una precedente rutina, oppure mentre ne prepara una nuova. In teatro si chiama "STAGE WAIT " un STAGE WAIT di secondi anche di 30,manda tutto allo sballo. Se fate una lungha rutina arrangiatela in varie parti. Gli occhi e la mente del publico deve mantenersi occupata.
Ultima modifica di ruben il lun mar 09, 2009 6:24 pm, modificato 1 volta in totale.

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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda ruben » lun mar 09, 2009 9:28 am

IL TIMING (1,2,3 1,2,3)

Se potete,prendetevi o fatevi prestare un METRONOME.

Il piu efficace pezzo di affare dipende nel modo di cui e sincronizzato, cioe il TIMING della rutina. Il timing e molto importante quando una azzione si coordina con il discorso.
Un AZZIONE che accompagna un DISCORSO,deve incominciare e finire insieme. Incomincia il discorso e i movimenti insieme, poi finiscili separati,oppure vice versa. Un modo di impararti il timing a di (BATTERE IN TEMPO) MENTRE PARLI I VERSI. DOPO UN BELL PO DI PRATICA, TROVERAI CHE I VERSI CADONO IN (TEMPO) SPECIALMENTE SE HAI UN FELLING DI RITMO.
Non pensare al ritmo e al timing durante il tuo atto, salvo quando fai una pausa. A questo punto devi contare in silenzio, cosi potrai iniziare la prossima mossa o discorso( in tempo). Un buono showman ne usa molti nelle pause,(usa 1,2,3) tempo, ma non fare una pausa più di questo.
Pratica questo pezzo di affare senza le parole contando ad alta voce mentre ti eserciti. Contando da uno a dieci,a questo punto i numeri non servono,sono solo usati per coincidere le azzioni con il tuo numero. Ricordati di praticare con RHYTHM.

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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda ruben » lun mar 09, 2009 6:23 pm

IL DIRETTORE TEATRALE, IL CONJURER, IL PALCO, IL CLOSE-UP WORKER, E LO SPECCHIO

Un buon direttore e indispensabile sia per un conjurer che per tutte le performing arts. Un direttore teatrale che capisce le necessit di un conjurer non esiste (per dire).
Per trovare uno ti costa un banco. Purtroppo non puoi sostituirlo con te stesso: C'è da dire questo, che il direttore comunque ti guarda da lo stesso angolo,occhi e distanza di un publico. Tu non lo puoi fare,e difficile. Molti conjurers usano specchi per praticare i sleights,ma questo e un grande sbaglio: "Il PUBLICO NON E UNO SPECCHIO" e lo specchio ti rovina il tuo "conscio". Il close-up worker che lo usa SBAGLIA e se ci fai caso mentre lo usano non fanno mai dei gesti larghi; hanno paura di muovere le mani fuori vista dagli bordi dello specchio: Apparte tutto, devi tenere i tuoi occhi fissati allo li. "Non fatelo, non usatelo".
Un direttore non condivide il tuo pregiudizio e attitudine verso te stesso. Siete voi i migliori direttori e analisti per il vostro repertorio, imparatevi a giudicare voi stessi.

IL PALCO
Il palco e un grande amico del conjurer. Il close-up mat (table) e il palco del per lui, ma tutto cio non viene sfruttato bene. E un arte apparte tutta per se. Ricordiamo ancora il grande H.H. che del palco ne fece come casa sua,conoscendo ogni particolare. Per esempio il tuo salotto puo essere un palco, quindi lo conosci? giusto. Non si puo salire su un palco come il cieco con il cieco. Studiatevi il palco dove vi esibite, e fatelo piu volte nei giorni prima della esibizione. Per un club e la stessa cosa. Fatevi una cartina se necessario, vi aiuta.Ricordatevi di usare varietà  nella rutina tenendo presente di organizzarvi in vari posti del palco. Dovete motivare i vostri movimenti muovendovi da un (spot) posto all'altro.

Le zone variano: come dividere il palco
1. Sopra a sinistra (lato debole)
2. Sopra a destra, sotto a sinistra, sotto a destra, e sopra a centro (sono quasi uguali).
3. giu al centro (posto più forte) dove dovrebbe essere il grande climax.

Queste zone del palco vanno trattate come scalette. Una sorte di strada che porta alla conclusione massiccia del grande climax. Cio che ho descritto per le (zone variano) va guardato con voi sul centro del palco guardando verso il publico, ALA SINISTRA E ALA DESTRA.

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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda ruben » dom mar 15, 2009 4:57 pm

TRUCCHI E ILLUSIONE

Un trucco (trick) sfida il publico in pensare come sia fatto, ma non persuade nessuno.
Il conjurer di oggi ha l'abitudine di classificare un grande trucco come un illusione. Il termine e usato come descrizione di misura, (se l'attrezzatura e grande, e chiamata illusione) Non confondiamoci, poiche questo e sbagliato..
Qualsiasi trucco sfida il publico (ripeto a dirlo).
L'illusione, invece (sono imprese) che convincono il publico. Cio si crea in una atmosfera teatrale che crea drama. Il conjurer la presenta per affascinare il suo publico. Un illusione che cade, viene presa come un trucco.
Il publico e molto affascinato a vedere questa esibizione per essere gratificati nella loro sospensione di interesse.
La differenza tra un trucco e l'illusione e l'atteggiamento del conjurer: Illusioni prendono molte forme. Ma in molti esempi il conjurer presenta la sua abilità  indicando che lo scopo della performance e di dimostrare il potere.

ATMOSFERA PER L'ILLUSIONE

La formula:

1. Suscitare interesse ad un topico legato con l'illusione.
2. Incoraggiare il publico a incrementare il loro interesse contribuendo alla conversazione.
3. Prova a incominciare un argomento tra i spettatori.
4. Porta la conversazione ad un argomento del potere che tu vuoi dimostrare.
Anche se la convinzione non va quando sfidi lo spettatore a vedere attraverso il trucco, cio viene rinforzato quando uno di loro ti sfida per vedere il tuo potere.
Questa e la formula per creare atmosfera, che psycologicamente culla lo spettatore in un stato di mente per credere. Aiuta a nascondere il segreto e questo si avvicinaad un esperimento di dimostrazione.
Ultima modifica di ruben il sab mar 21, 2009 5:18 pm, modificato 1 volta in totale.

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Re: FONDAMENTI DELLA MAGIA, by Ruben

Messaggioda maximilian » dom mar 15, 2009 10:37 pm

Niente di piu saggio !!! L'illusione non sta nella grande attrezzatura ma nel potere di modificare la visione della realta'!!!!
GRANDE RUBEN!!!!
L'ILLUSIONE DI UN'ATTIMO


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